Ci sono momenti in cui la cronaca si ferma e lascia spazio a qualcosa di più profondo, di quasi sacro. È successo tutto in un istante, in una sala stampa gremita e rumorosa che, improvvisamente, si è trasformata in una cattedrale di silenzio. Al Bano Carrisi, l’uomo che con la sua voce ha fatto vibrare i palcoscenici di mezzo mondo, ha posato il microfono, ha guardato fisso davanti a sé e, con una semplicità disarmante, ha pronunciato le parole che l’Italia aspettava da ventisei anni: “Io amo lei. Non ho mai smesso di amare Romina.”

Non è stato lo scoop di un giornale scandalistico, né una battuta studiata per l’audience. È stata la verità nuda e cruda di un uomo di 81 anni che, arrivato all’apice della saggezza e della carriera, ha deciso di smettere di combattere contro il proprio cuore. Le rughe sul suo volto, testimoni di una vita vissuta tra trionfi planetari e dolori inimmaginabili, sembravano distendersi mentre liberava quel segreto.

La “Lettera a Romina”: Una melodia segreta

Il racconto di Al Bano è proseguito tra lo stupore generale. Ha svelato l’esistenza di una canzone, “Lettera a Romina”, nata in una notte insonne durante una tournée in Argentina. Guardando le stelle dell’emisfero australe e ripensando a un vecchio video di Felicità del 1982, le parole sono sgorgate come un fiume in piena. “Non ricordo le parole della canzone,” ha ammesso con la voce rotta dall’emozione, “ricordo solo i suoi occhi”.

Ma ciò che rende questa storia unica, quasi d’altri tempi, è la decisione dell’artista riguardo al destino di questo brano. Al Bano ha consegnato la registrazione alla sua casa discografica con una clausola ferrea: il brano non deve essere pubblicato. Nessun passaggio in radio, nessun download, nessun lucro. “Se lei vorrà ascoltarla, la canterò solo per lei, senza microfono, senza palco. Solo due cuori”. Un gesto di una purezza sconvolgente in un’epoca in cui tutto è merce, tutto è in vendita. Al Bano ha scelto di proteggere la sacralità del suo sentimento, elevandosi da personaggio pubblico a uomo innamorato.

La risposta di Romina: L’eleganza di un sentimento sospeso

La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, rimbalzando sui social e sui telegiornali. Romina Power, raggiunta dalle telecamere durante un programma televisivo a Madrid, ha reagito con quella classe innata che l’ha sempre contraddistinta. Nessuna scenata, nessuna smentita. Solo un sorriso enigmatico, velato di dolcezza, e una frase che è già diventata aforisma: “L’amore non ha bisogno di tornare. Ha solo bisogno di non sparire”.

Non una chiusura, né un’apertura totale, ma la conferma che il legame tra i due trascende le definizioni legali di matrimonio o divorzio. È un sentimento che resta sospeso nell’aria, come l’eco di una nota perfetta che continua a vibrare anche quando la musica è finita.

L’Italia si commuove: Oltre la cronaca rosa

La reazione del pubblico e dei colleghi è stata unanime. Da Gianni Morandi a Massimo Ranieri, fino ai giovanissimi come Ultimo e Mahmood, il mondo della musica si è inchinato davanti a questa dimostrazione di vulnerabilità. “Questa non è cronaca rosa, è poesia pura”, ha commentato Morandi. E ha ragione. L’Italia intera, che ha seguito la favola di Al Bano e Romina per decenni, si è sentita parte di questa confessione.

Sui social, le foto dei due giovani e sorridenti sul palco dell’Ariston negli anni ’80 sono tornate virali. Perché in fondo, quella frase – “Non ho mai smesso di amarla” – non appartiene solo ad Al Bano. Appartiene a chiunque abbia amato e perso, a chiunque custodisca nel cuore un “e se…” che non se ne va.

Al Bano und Romina Power: Hat dieser Mann mit dem Verschwinden ihrer  Tochter zu tun? - Schlager.de

La solitudine del patriarca a Cellino San Marco

Ma dietro le luci della ribalta, c’è la realtà quotidiana di Al Bano nella sua tenuta di Cellino San Marco. Il cantante ha descritto con toni struggenti la sua vita nella grande masseria, dove la vecchia sala di registrazione è rimasta intatta, ferma nel tempo, con il microfono usato da Romina ancora lì, come un reliquiario.

Nonostante l’affetto dei figli e il successo continuo, Al Bano confessa una “malinconia sacra”. La sedia vuota di fronte a lui a colazione, il silenzio che scende sulla campagna pugliese al tramonto. “Non sono triste perché ho perso una moglie,” ha detto, “sono triste perché ho perso un’amica che mi conosceva meglio di quanto io conoscessi me stesso”. È l’immagine di un uomo che, spenti i riflettori, dialoga con i ricordi, trovando in essi non disperazione, ma una fonte di ispirazione artistica.

Un mito che non tramonta

The great reunion of Al Bano and Romina Power in Madrid after more than a  decade

Sanremo 2025 non sarà ricordato per la canzone vincitrice, ma per il coraggio di un uomo di 81 anni che ha ricordato al mondo che la vita senza amore è un guscio vuoto. Al Bano Carrisi, il ragazzo partito dal sud con una valigia di cartone e la voce del sole, ci ha regalato la sua performance più grande: la sua verità.

E mentre le discussioni continuano nei bar e nelle piazze, resta la certezza che la favola di Al Bano e Romina non è finita. Ha solo cambiato forma, diventando materia di leggenda, un fuoco che continua ad ardere sotto la cenere, illuminando la memoria collettiva di un Paese che, in fondo, non ha mai smesso di fare il tifo per loro.